Parole di cinema

"Per amare un quadro bisogna essere potenzialmente pittori, se no non lo si può amare; e in realtà per amare un film bisogna essere potenzialmente cineasti; bisogna dirsi: ma io avrei fatto così, avrei fatto cosà; bisogna che ognuno faccia i film, forse solo nella propria testa, ma bisogna farli, se no non si è degni di andare al cinema". (Jean Renoir)

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Il film

LA VIE D'ADELE, di ABDELLATIF KECHICHE (2013)

Una 'jeune fille' che cammina lungo una strada che si perde all'orizzonte di altre strade e case, una mattina prima di scuola: una 'jeune fille' seducente e provocante, più matura, più bella ma anche più triste per amore, che percorre sui tacchi un lunghissimo marciapiede. La macchina da presa che, all'inizio e alla fine del film, la riprende di spalle, lasciando che si allontani nel percorso ancora sconosciuto della sua vita...Tra questi due momenti scorre lungo tre ore dense eppure impalpabili il nuovo film di Kechiche, Palma d'Oro a Cannes. Un'opera che ci getta, dall'esordio con la lettura in classe di "La vita di Marianna" di Marivaux, attraverso le considerazioni filosofiche delle due protagoniste (superlative: Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux) Adèle ed Emma su "L'esistenzialismo è un umanismo" di Sartre....(continua a leggere: http://www.voceluna.altervista.org/il-film.html )